Lei voleva dir loro che dietro il comunismo, dietro il fascismo, dietro tutte le occupazioni ed invasioni si nasconde un male ancora più fondamentale e universale, e che l’immagine di quel male era per lei un corteo di gente che marcia levando il braccio e gridando all’unisono le stesse sillabe. Ma sapeva che non sarebbe riuscita a spiegarglielo. Imbarazzata, spostò la conversazione su un altro argomento.
L’insostenibile leggerezza dell’essere, Milan Kundera. (via
mementomihi)
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